Gli incontri per raccontare le risorse del territorio sono percorsi culinari che Villa Belfiore organizza per aprire reti di collaborazioni, scambi culturali e di prodotti tipici delle terre del Delta del Po, al fine di rompere l’isolamento e di diffondere il patrimonio naturale e culturale inestimabile di un ecosistema fragile e affascinante in cui l’uomo ogni giorno è abituato ad affrontare il sottile equilibrio tra terra e acqua. Sabato 11 maggio Villa Belfiore avrà l’onore di ospitare il Consorzio degli Uomini di Massenzatica, nato da un antichissimo contratto di dominio collettivo, che ha permesso attraverso Cooperazione e la solidarietà a trasformare in risorsa un territorio ostili e difficile. Il suo presidente Carlo Ragazzi, racconterà alle 18:00 la bella esperienza di un altro modo di possedere. Il CUM si colloca all’interno del Delta del Po accanto alla Riserva Naturale Orientata delle Dune di Massenzatica, sito d’Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS), e rappresenta il relitto meglio conservato degli antichi cordoni litoranei della bassa Pianura Padana, originatesi tra la fine dell’età del Bronzo e l’inizio dell’età del Ferro. Le dune fossili ospitano una flora e una fauna molto particolari, tipiche delle aree sabbiose. Il paesaggio in cui è inserito il CUM conserva i “segni” della storia e della sua formazione, in una relazione complessa tra uomo e natura. Luoghi fragili, bonificati, addomesticati e strappati all’acqua del mare che richiedono una presenza e un’attenzione costanti dell’uomo per rispondere in modo efficace alle provocazioni di un ambiente selvaggio e sgarbato, che ha plasmato la cultura, il modo di vivere e l’identità della comunità. Dalla gestione di questi terreni, traggono parte del loro sostentamento tre piccole comunità della provincia di Ferrara, nel comune di Mesola: Massenzatica, Monticelli e Italba. Le sue origini risalgono al Medioevo quando l’Abate di Pomposa concesse alla popolazione locale il diritto di pascolo di terre marginali e sabbiose, di tipo alluvionale e poco adatte alla coltivazione, successivamente lavorate e bonificate, perché di due metri sotto il livello del mare. Le attuali 600 famiglie hanno usufruito di una particolare forma giuridica di proprietà (né privata, né pubblica) riconosciuta alle popolazioni locali, in esecuzione della legge 4 agosto 1894 n.397 sull’ordinamento dei Domini Collettivi nelle Province dell’ex Stato Pontificio e confermata di recente dalla legge 20 novembre 2017, n. 168 “Norme in materia di domini collettivi”. Il Consorzio Uomini di Massenzatica (CUM) è una Azienda Agricola Storica e una proprietà collettiva di 353 ettari, “avanzata”, che ha consentito di superare frammentazioni e marginalità per dare vita ad un sistema economico coeso e moderno, “social oriented”. Negli ultimi 20 anni, infatti, è stato possibile coniugare redditi e occupazione dei Consorziati, con un approccio imprenditoriale e nello stesso tempo solidale. Il CUM è stato il vincitore, tra 130 concorrenti, del Premio Nazionale del Paesaggio del Ministero della Cultura Edizione2018/2019 con il progetto “Tra terra e acqua, un altro modo di possedere. Agricoltura, impresa sociale, paesaggio e sostenibilità per uno spazio di identità in continua evoluzione” e ha rappresentato l’Italia al Concorso per il Premio del Paesaggio Europeo istituito dal C.O.E. (Consiglio d’Europa) ricevendo menzione speciale equiparata al primo Premio con la motivazione di essere un faro europeo nel Delta del Po e “fonte di ispirazione per i governi del Consiglio d’Europa”. Tale riconoscimento ha permesso al CUM di entrare a far parte, di diritto, nell’Alleanza del Premio (Alliance du Prix) di cui fanno parte 47 Stati membri (https://www.coe.int/fr/web/landscape/landscape-award-alliance) la quale riunisce le realizzazioni esemplari presentate dagli Stati parti della Convenzione del Paesaggio del C.O.E. che dimostrano che è possibile promuovere la dimensione territoriale dei diritti umani e della democrazia migliorando le caratteristiche paesaggistiche dell’ambiente di vita delle popolazioni. Il Delta del Po, l’area umida più grande d’Italia, è invitato a guidare un grande laboratorio agroambientale dove sperimentare pratiche paesaggistiche e culturali virtuose, con al centro l’esempio del CUM. Il CUM vanta un’esperienza centenaria nella promozione di relazioni di prossimità, nella custodia di saperi millenari, nella conservazione di patrimoni collettivi di valori, nel sostegno all’occupazione dei giovani e delle donne, nell’aiuto alle piccole imprese agricole, destinate altrimenti a scomparire, nell’impulso alle produzioni a forte caratterizzazione locale, rendendo possibile un rapporto tra uomo e natura generativo di paesaggio, economia, e comunità. Una comunità rurale periferica e marginale che fin dagli anni ‘90 ha saputo leggere i tempi ed interpretare i cambiamenti tanto da diventare fonte di ispirazione per i governi. Alle ore 20:00 la cucina di Villa Belfiore preparerà una cena per assaggiare i prodotti delle “terre pomposiane”, il marchio di territorio creato per contraddistinguere i prodotti dei campioni di paesaggio. Il menù è a base di asparagi riso salumi vino e birra ottenuta in un microbirrificio di recente apertura che utilizza per la fermentazione i prodotti delle terre pomposiane: zucca e radicchio. Cena degustazione 25 euro.

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